domenica , 19 Maggio 2019
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Facebook mette a disposizione uno strumento per scoprire se i propri dati siano stati rubati

Facebook mette a disposizione a tutti gli utenti inscritti alla piattaforma, un link per verificare se i propri dati siano stati utilizzati impropriamente da Cambridge Analytica.

Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, Mark Zuckerberg, confessando di sentirsi responsabile dell’accaduto, ha promesso che avrebbe cercato in tutti i modi di rimediare all’errore fatto.
E, almeno per adesso, sembra che il CEO di Facebook stia mantenendo le sue promesse: nella piattaforma, infatti, c’e’ un susseguirsi di modifiche studiate, ovviamente, per la tutela dei dati di tutti gli inscritti al social network blu.

Zuckerberg deve “ripulire” l’immagine di Facebook, al momento leggermente compromessa, e ha iniziato col mandare messaggi ad 87 milioni di utenti (di cui più di 200 mila solo in Italia) informandoli del fatto che i loro dati fossero stati utilizzati impropriamente da Cambridge Analytica.

Ma non è tutto, infatti, Facebook ha da poche ore messo a disposizione di tutti gli inscritti alla piattaforma, un link attraverso cui è possibile verificare se i propri dati o quelli degli amici, siano stati raccolti ed utilizzati da terze parti.

In particolare, dopo aver effettuato il login al social network con i propri dati, cliccando su questo Link si accederà ad una pagina che permetterà di far scoprire al proprietario dell’account se i propri dati siano stati utilizzati da terze parti, in particolare, se l’utente abbia mai utilizzato l’applicazione “This is your Digital Life“, studiata appositamente per raccogliere i dati in un server remoto, per poi inviarli a Cambridge Analytica.

Facebook sta quindi compiendo i primi passi per mettere in sicurezza gli utenti inscritti alla piattaforma in quanto i loro dati sono un bene da tutelare e proteggere. Lo scopo della piattaforma è di far diventare il social network un luogo più sicuro. A noi non rimane che attendere gli sviluppi per constatare se il desiderio di Mark, di far diventare Facebook una piattaforma sicura e affidabile, sia solo un’utopia o possibile realtà.

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